Adrano: il Movimento 5 Stelle invita i cittadini alla differenziata e chiede all’Amministrazione di realizzare un centro autonomo di compostaggio

Comunicato  stampa da parte del Movimento 5 Stelle di Arano in merito ai disagi in materia di rifiuti che la città sta attraversando. “Da poco più di una settimana si registra ad Adrano una nuova emergenza rifiuti -scrivono gli attivisti- provocata dai nuovi limiti di discarica imposto con Ordinanza perentoria dal Presidente della Regione che ha messo in crisi l’intera Regione Sicilia. Il Movimento 5 Stelle di Adrano già diversi anni fa aveva proposto all’Amministrazione comunale di creare un centro autonomo di compostaggio per la sola frazione umida. L’Amministrazione ha accolto tardivamente questa proposta, che attuata a tempo debito ci avrebbe sottratti a questa nuova emergenza, in quanto con tale impianto di compostaggio saremmo rientrati nei limiti di legge per il numero di tonnellate di rifiuti da conferire giornalmente in discarica. Adesso -si legge nel comunicato- l’Amministrazione si mostra impotente a trovare soluzioni immediate e incapace a veicolare pubblicamente e correttamente le problematiche legate ai rifiuti nella nostra città. Spetta quindi a noi cittadini fare qualcosa, l’unica cosa possibile: differenziare meglio e di più, e per chi può autosmaltire l’umido, iniziando immediatamente a compostarlo o magari portandolo, ove possibile, come concime nei propri fondi agricoli. Data la situazione attuale il Movimento 5 Stelle di Adrano, sicuro di interpretare il disagio e il malumore dei cittadini adraniti, chiede all’Amministrazione Comunale una maggiore interazione con i cittadini nel comunicare costantemente l’azione volta a risolvere il problema ed a mettere in atto programmi e misure a breve termine per incentivare la raccolta differenziata. Invitiamo ancora l’Amministrazione a dotarsi al più presto di impianti di compostaggio comunale -conclude in comunicato- al fine di sottrarsi alle logiche di un mercato insufficiente e sottomesso a politiche nazionali e regionali non risolutive”.

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