Gravina di Catania: in manette la banda del bancomat grazie alle indagini dei Carabinieri -Video

I Carabinieri hanno hanno sgominato una banda dedita a continui furti dei bancomat. A finire in manette 8 persone. Il gruppo era specializzato in ‘furti con spaccate’ per estrarre e rubare bancomat da banche e uffici postali delle provincie di Catania, Siracusa e Enna. Ad arrivare al loro arresto le indagini fatte dalla Compagnia dei Carabinieri di Gravina di Catania coordinate dal Sostituto Procuratore Andrea Norzi. Sono accusati a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e rapine. Il gruppo, secondo l’accusa, aveva come base logistica il rione di Librino e in due occasioni non avrebbe esitato, per favorirsi la fuga, a tentare di travolgere un poliziotto e un carabiniere. Inoltre, dalle intercettazioni eseguite da militari dell’Arma, è emersa la volontà di “gambizzare a colpi di fucile” due ex affiliati che erano passati a un gruppo rivale che agiva nello stesso “settore”. La tecnica era sempre la stessa: rubare un camion e un escavatore per divellere la cassaforte dell’Atm e portarla via per aprirla successivamente in un posto sicuro. Tra gli episodi contestati l’assalto al bancomat dell’ufficio postale di Villasmundo in provincia di Siracusa, del 13 novembre del 2016, fallito per l’arrivo dei carabinieri. Per garantirsi la fuga uno di loro, alla guida di un’auto rubata, non ha esitato a tentare di travolgere un maresciallo dell’Arma che prima ha esploso due colpi di pistola per provare a fermare la vettura, senza centrarla, e poi a scansarsi per evitare di essere investito. Analogo episodio si è verificato, il 5 febbraio del 2018, quando la banda tentò di fare esplodere il un Postamat a Valguarnera Caropepe servendosi di una bombola di gas con miccia collegata a un detonatore a tempo. Anche in quel caso l’arrivo delle forze dell’ordine, la polizia, fece fallire il piano e anche quella volta per garantirsi la fuga i banditi non esitarono a tentare di travolgere un assistente capo che prima ha esploso due colpi di pistola a scopo intimidatorio, poi altri due nel tentativo di forare un copertone della vettura. Riuscito invece l’assalto, il 3 gennaio 2018, al bancomat dell’agenzia di Palazzolo Acreide, della Banca agricola popolare di Ragusa e fallito, per l’arrivo dei carabinieri, quello del 4 ottobre del 2010 di un Postamat a Fiumefreddo di Sicilia. Le indagini che hanno portato all’arresto della banda si sono avvalse di intercettazioni telefoniche e ambientali.

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